Levante Serramenti
Home Page Informazioni e Contatti Altre tipologie di Realizzazioni


Gallerie fotografiche delle realizzazioni

Pavimenti di Vetro




Pavimento vetrato in ROMA Passerelle pedonabili in vetro Vetrine Espositive
"Museo Tuscolano" ROMA
Pavimento vetrato (in corso d'opera)





Descrizione di capitolato


PAVIMENTI DI VETRO

Per pavimenti di vetro, si intendono tutte le superfici vetrate pedonabili, come per le superfici calpestabili di pedane, sale, scale, camere, ecc., a cui viene chiesto di sopportare sovraccarichi da 250 a 400 kg/mq, ma anche oltre. Il pavimento di vetro, opportunamente dimensionato, diventa così un elemento strutturale che, unitamente alla struttura di supporto, deve essere calcolato e verificato come tale.

I pavimenti di vetro possono essere di vario tipo, abbinati a strutture metalliche, lignee o anche a travi di vetro. Le tipologie di applicazione sono praticamente infinite, tutte però devono rispondere ad alcuni requisiti tecnici minimi, che di seguito sono elencati:

Geometria: i pavimenti in vetro possono svilupparsi qualunque forma si desidera, quindi anche con moduli a geometria irregolare; i limiti, oltre a quelli di carattere produttivo, possono essere solo quelli determinati da una eventuale particolare sagoma che crei picchi di tensione in alcune regioni non ridistribuibili al contorno e non verificabili;

Vetro: Il vetro da impiegare per questa applicazione può essere di diversi tipi; è infatti possibile utilizzare dei normali stratificati commerciali o, in alternativa, vetri temperati e stratificati con adeguato intercalare in PVB o similari. E’ possibile anche l’uso di pannelli di vetro calpestabile a camera o con lastre di usura; nel caso di vetro camera è necessaria una attenta analisi sul suo impiego per verificare che la deformazione del vetro e la distribuzione delle tensioni sul pannello, non siano disturbate dall’intercalare del vetro camera o che – viceversa - le deformazioni o il carico, inficino la funzionalità dell’intercalare; ovviamente l’intercalare del vetro camera non può essere quello solito del vetrocamera usato per finestre o facciate continue, va bensì appositamente progettato per la specifica applicazione.

Struttura: la struttura di sostegno dei vetri deve essere rigida in maniera da assicurare la planarità dell’appoggio; questa condizione è essenziale per evitare che la lastra di vetro possa deformarsi in maniera impropria e innescare la rottura dei cristalli;

Appoggio: il vetro deve poggiare in maniera continua su tutto il suo perimetro; tra la lastre di vetro e la struttura portante, va interposta una guarnizione continua; questa guarnizione deve essere un elastomero di adeguata durezza (solitamente di 70 IRHD da valutare comunque con la struttura di supporto); l’appoggio del bordo del vetro deve essere progettato caso per caso, comunque di una dimensione mai minore allo spessore del vetro, in caso di applicazioni esterne è da valutare l’effetto di stress termico.

Giunti: il giunto tra le lastre deve essere particolarmente curato e progettato in funzione della sagoma e della grandezza delle lastre; in genere tra queste, viene posto un elastomero abbinato ad un cordone siliconico di sigillatura da applicare in opera;

Carichi: i pavimenti in vetro devono essere progettati in maniera accurata, soprattutto quando esiste il pericolo della caduta nel vuoto. I carichi accidentali devono essere assunti secondo la normativa di riferimento ma, quando si usa il vetro, è opportuno che il carico sia alzato in maniera tale che, in caso di rottura di uno dei cristalli che compongono la lastra del pavimento - le restanti integre - sopportino adeguatamente il carico di progetto; è inoltre necessario verificare anche il carico concentrato.